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menostress-Journal n°12

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Annunci - Notizie flash

Lunedì 16 Novembre 2009 00:00

ms_journal_ban_120x60 SCARICALO!!!!!! ms_journal_ban_120x60

 

Autunno... Inverno... mesi freddi!
E giù tutti a lamentarsi delle temperature che intirizziscono il nostro corpo...
del sole che perde calore e vigore...
del colore nero-grigio-marrone-verdone che insiste sui nostri vestiti al posto dei più sgargianti rosso-giallo-arancione-blu sfoggiati nelle serate primaveralestive!
ma fermiamoci un attimo...
poniamo sguardo e interesse su altri aspetti: ottobre... novembre... dicembre...
nei paesi e nei centri rurali in questi mesi l’olfatto va in tilt stravolto da aromi di cui non si resta mai assuefatti:
uva, olio...
il pane frutto del grano raccolto in estate viene deliziato dall’olio color oro e sfumature di smeraldo
e sulle tavole fa buona mostra di se il vino novello, dolce e frizzantino al punto giusto...
ed è in questa ottica che vi proponiamo il nuovo numero del menostressJournal!
un numero fragrante, saporito e sfizioso come un prodotto novello...
grazie alla rinnovata collaborazione di Serena Rizzello (www.ilcestinodiserena.it) la grafica è stata leggermente ritoccata in modo che il tutto risulti più leggibile quando stampato in b/n.
Inoltre in questo numero accogliamo una nuova collaboratrice, Serena anche lei -di nome e di fatto-:
grazie a lei introduciamo nel progetto il cinema anche se le sue proposte sono numerosissime e ce ne darà un assaggio!
Per il resto, come di consueto, non vi anticipo nulla... lascio parlare lo spirito di curiosità che aleggia in voi! Nell’augurarvi una buona vita... faccio anche auguri di compleanno al progetto che è giunto al traguardo dei due anni! :)
in bocca al lupo “menostressJournal”
[...crepi!]

/Francesco



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Le ricette di Fra - PENNETTE ALLA VODKA

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menoBLOG - menostressando

Lunedì 02 Novembre 2009 09:15

vodkaOgni tanto mi sfizio in cucina... soprattutto il venerdì sera per scaricare lo stress da lavoro o il sabato per allietarmi il pranzo con saporini tutti miei!!!

Vi consiglio una ricetta semplice semplice.. senza carne nè verdure ma a base di alcool! :)
Scalda mezzo bicchiere d'olio d'oliva in una padella con uno spicchio d'aglio.
Appena l'aglio imbiondisce, toglilo. Poi aggiungi una scatola di pomodori pelati, sale e pepe qb (il classico parametro che vuol dire "mettine quanto ti pare, così se è salata o sciapa la colpa non è della ricetta ma è colpa tua!!), copri con un coperchio e fai cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti.

Nel frattempo in una padella sciogli 20g di burro, aggiungi 3 cucchiai di parmigiano grattuggiato e 200ml di latte e fai bollire a fuoco lento per qualche minuto.
Versa nella salsa di pomodoro mezzo bicchiere di vodka (assolutamente non aromatizzata ma liscia!!!) e fai evaporare. Aggiungi peperoncino fresco a piacere e la salsa al latte.
Per finire: scola la pasta al dente, versala nella salsa e saltala con qualche foglia di basilico!

E' PRONTOO!


ABBINAMENTI
Vino: Montepulciano d'Abruzzo
Canzone: Talk is cheap di Keith Richards (l'album intero)


   

Narcisisti & Ossessivi – Musica Nera della Liguria

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menostress-Journal - Musica non da tutti...

Sabato 24 Ottobre 2009 15:01

 

di Antonio Menichella

menos11_TribUrbana_copertina

 

Dalla prolifica Genova (ancora una volta) ci giunge un’originalissima proposta che in questo caso trascende il mero aspetto musicale.

L'associazione culturale no profit genovese “TribUrbana”, da anni attiva nella creazione di eventi che legano la musica al sociale, ci propone un’opera unica nel suo genere. Si tratta di un album che raccoglie venti tra i più importanti gruppi liguri nell'ambito della black music, uniti in questo progetto che ha tra i suoi obiettivi quello di far luce sui problemi relativi al disagio sociale e psicologico.

L’album, dal titolo “Narcisisti & Ossessivi – Musica Nera della Liguria”, si propone di raccontare quella che è stata denominata "la malattia del secolo": quel mal di vivere che spesso conduce alla follia, alla droga, all'alcolismo e al suicidio, attraverso la forza comunicativa ed emotiva che solo la musica può avere.

Aprono le danze i genovesi Nversi con il brano “Muagette a Seccu” ironicamente in bilico tra il più canonico reggae e la miglior tradizione folk italica, il tutto condito da un originalissimo cantato in dialetto genovese.

Segue “Blow!” che, tra scratch e beat, delinea l’ottimo hip hop/rap dei genovesi Pessimi Elementi, con protagonista un ritmo che assume chiari riferimenti erotici.

Si ritorna poi al reggae con “My Life” dei savonesi Eazy Skankers. Cantato in inglese e sezione fiati in grande evidenza, il brano suona classico e maturo.

“Grilletto”, dei genovesi Zero Plastica, è un coinvolgente hip hop “militante”, con un testo, davvero d’effetto, che non ha paura di affrontare temi scottanti (fasci e partigiani, rivolta, attentati e bombe) e di attualità (Tg, Beppe Grillo, tangenti e corruzione).

“Maschio #1”, del genovese Bobby Soul, è un coinvolgente soul segnato da un’accattivante andatura funky.

Bob Quadrelli + Be Quiet con “Morbida Mantide” presentano una sorta di poesia neodadaista che ricorda molto le migliori sperimentazioni di quel genio che risponde al nome di Demetrio Stratos. Una declamazione in stile futurista in cui assonanze e sottolineature onomatopeiche si fondono ad una base elettronica.

Con “I figgi du mundu”, dei genovesi Entroterra Roots, si ritorna ad un sanguigno reggae nella classica variante dialettofona.

I savonesi Dsa Commando propongono un bell’esempio di hip hop impegnato con “Savona Drug Muzik”. Protagonisti gli abusi, la dipendenza e i rischi legati alle sostanze stupefacenti.

SoulDavid si muove tra morbide e calde atmosfere soul con la sua “Il solco”, citando i grandi Marvin Gaye, Barry White e Steve Wonder.

Ancora di scena l’hip hop con l’imperiese Alex in “La bilancia”. Gli spezzini LatobesodelaFazenda recuperano il verso battistiano “Pauraealienzazione” (che ripropongono campionato) col pretesto di affrontare il tema dell’incomunicabilità familiare e dell’alienazione dilagante nella società contemporanea.

Originalissimo l’afro-beat di “Dof” degli Ohimemì, band senegal-genovese che fonde elementi reggae e hip hop alla musica africana.menos11_TribUrbana_artwork

Crudi e rabbiosi gli sfoghi hip hop del genovese Roggy Luciano ne “La traccia 9” e dei savonesi Propaganda Esplicita ne “L’ultima scelta”: l’uso delle armi, le forze dell’ordine, le morti facili (“… il tuo cadavere fa crescere un fiore come il letame …”). Sulla stessa linea si muove “Pressa play” di Don Simon (“…  a volte è meglio vivere ignoranti se sapere troppe cose troppo spesso porta ad avere dei rimpianti …”).

Ancora reggae con “Amore importante” dello spezzino RobiGabri e poi ancora rap con L8 di Cuori + Deko in “Giorni migliori”, pezzo nuovamente dedicato al dramma della droga.

Goldstein + Edo sono i protagonisti di una delle tracce più sperimentali della compilation: voci filtrate e suoni sintetici in grande.

Droga e alcol ritornano anche nel velocissimo reggae di “Poetry’s bay” dei Jahkirevi da La Spezia.

Chiudono i c4 con “Terre emerse”, hip hop ed elettronica per raccontare la storia della natia Genova e la realtà contemporanea.

Originale ed interessante anche l'artwork e il ricchissimo packaging con le illustrazioni dell’ottimo Gregorio Giannotta.

Il cd “Narcisisti & Ossessivi – Musica Nera della Liguria” può essere acquistato a soli 10 euro (più spese di spedizione postale) attraverso i siti:

 

www.narcisisti-e-ossessivi.blogspot.com

www.zero-plastica.com

www.myspace.com/narcisistieossessivi

 

L’intero ricavato dalla vendita della compilation andrà in beneficienza alla “Comunità di San Benedetto al Porto” del celebre “prete da marciapiede” Don Andrea Gallo, il cui scopo fondamentale è offrire una proposta di emancipazione da ogni forma di dipendenza, all'interno di una partecipazione e confronto critici con il sociale e con il politico.

 

 

(Puoi leggere questo articolo nel numero UNIDICI del menostressJournal, scaricabile liberamente da QUI !)

   

Luca Olivieri - La Quarta Dimensione

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menostress-Journal - Musica non da tutti...

Venerdì 23 Ottobre 2009 18:14

di Antonio Menichella

menos11_Luca Olivieri“La Quarta Dimensione”, oltre ad identificare storicamente il “fattore tempo”,  è anche il titolo del nuovo disco del compositore e musicista Luca Olivieri.
Classe 1968, un diploma in pianoforte presso il conservatorio “N. Paganini” di Genova, esperto di composizione e musica elettronica, Luca Olivieri svolge da anni un’intensa attività di musicista che lo ha portato, tra l’altro, a produrre musiche originali per diverse compagnie e registi teatrali e a collaborare attivamente con il gruppo “combat folk rock” Yo Yo Mundi.
L’album si apre con “Angelina”, brano delicato e sognante che coinvolge subito per l’ottimo fraseggio tra le tastiere e il wurlitzer di Olivieri e la fisarmonica di Fabio Martino. Percussioni appena accennate e una eccellente chitarra completano l’opera.
Segue “Chrome” che col pulsante beat iniziale mette in luce le straordinarie doti compositive di Olivieri. Una fitta trama di sonorità calde e melodiose si fonde ad eleganti strutture elettroniche.
“Lontana presenza” si fa notare per l’ottima texture strumentale e soprattutto per il delizioso cameo di oboe di Mario Arcari.
“Il sogno di Napo” ha una intro decisamente ironica, che ricorda molto alcuni giochini elettronici del Morgan di “Canzoni dell’appartamento”. Nemmeno il tempo di assimilare questo gustoso flashback che già ci si ritrova proiettati in un’atmosfera (decisamente) mediterranea, scandita da ritmate percussioni, da una colorata fisarmonica  e dalle dolci note di oboe e clarino. E’ di sicuro questo il brano in cui si possono meglio apprezzare le doti compositive di Olivieri. Musica che delinea immagini e che porta a paragonarlo a uno dei più grandi autori e compositori di colonne sonore: Fabio Frizzi.
menos11_LaQuartaDimensione_cover

“L’attesa” suona eterea e delicata e introduce soffusamente “Un mondo segreto” che, grazie soprattutto all’ottimo uso dell’elettronica e alla grande maestria di Arcari ai fiati, proietta l’ascoltatore in una dimensione parallela in cui melodie orientali e atmosfere andine si amalgamano creando un “unicum” di energia celestiale.
“Fantasmi” si lascia ascoltare per l’invidiabile tono ironico, a metà strada tra una marcetta circense ed il walzerino di un carillon. Davvero originale.
Con “Baricentro morale” si ritorna ad atmosfere più rarefatte e dilatate, mentre “Alibi” si mostra più enigmatica e ritmata.
Vi è poi una ripresa della melodia iniziale, con “Angelina (Reprise)”, qui in versione più sofferta e marcata.
“Le ali del tempo” è il classico esempio di landscape sonoro ben strutturato ed amalgamato.
A concludere questa fantastica esperienza “spazio-temporale” il brano “Ricordo” che, tra l’etereo e il divertito, ben si presterebbe ad accompagnare le sequenze di un’opera felliniana.
Alle fasi di registrazione dell’album, oltre allo stesso Olivieri, hanno partecipato Mario Arcari (oboe, clarinetto e flauto, storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati e Mauro Pagani), Fabio Martino (fisarmonica, Yo Yo Mundi), Fabrizio Barale (chitarra elettrica, Yo Yo Mundi), Andrea Cavalieri (contrabbasso e basso elettrico, Yo Yo Mundi), Giovanna Vivaldi (violoncello), Diego Pangolino (percussioni) e Roberto Lazzarino (chitarra elettrica).
(Puoi leggere questo articolo nel numero UNIDICI del menostressJournal, scaricabile liberamente da QUI !)
   

Eugenio Finardi - Parte I - Non gettate alcun oggetto dal finestrino

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menostress-Journal - Musica non da tutti...

Venerdì 23 Ottobre 2009 18:14

di Antonio Menichella

Le mie passioni per il progressive rock, per il rock italiano anni ’70 e per la musica militante, mi hanno sempre spinto a ricercare la qualità laddove il “gran pubblico” (ahimè!) difficilmente riesce ad arrivare.
Eugenio Finardi racchiude un po’ tutte queste caratteristiche. Sebbene non sia stato un artista decisamente progressive, Finardi è stato sempre associato all'inizio della sua carriera con l'etichetta Cramps (Area, Arti+Mestieri, Alberto Camerini, ecc.) ed i suoi musicisti, e ha prodotto degli ottimi album rock con influenze prog e jazz-rock, molto lontani dal tipico stile cantautorale italiano degli anni '70. Gioielli indimenticabili della sua discografia, anche se sconosciuti ai più, sono i primi quattro album realizzati con la Cramps tra il 1975 ed il 1978. 1975:
Non gettate alcun oggetto dai finestrini

Album dell’esordio solista di Finardi, registrato presso il Fono-Roma-Milano Sound Recording di Milano, vede la partecipazione di musicisti e collaboratori di primo ordine: Alberto Camerini alle chitarre e alla coproduzione, Hugh Bullen al basso, Walter Calloni alla batteria, Giuseppe Banfi alle tastiere e al moog, Lorenzo Vassallo alle percussioni e Lucio Fabbri al violino. Le composizioni risentono appieno del contesto storico/politico/sociale del periodo, tanto da riuscirne a delineare un credibile spaccato.
Se solo avessi, è una chiara critica contro la società consumistica basata esclusivamente sull’apparenza e sulle smanie di possesso, con le chitarre di Camerini ed il violino di Fabbri in grande evidenza.
Quando stai per cominciare, è un inno di condanna verso il servizio militare obbligatorio, sbandierato in un’epoca che farà dell’antimilitarismo uno dei suoi punti di protesta più saldi.
La storia della mente, brano scritto a quattro mani con Claudio Rocchi, è un invito a credere nel proprio vissuto più che a nozioni, leggi e doveri impartiti ed imposti. Un inno alla libertà di pensiero.
Saluteremo il signor padrone è una versione rock di un classico canto di protesta sociale di operai e mondine. Una chiara presa di posizione che fa di Finardi uno dei maggiori rappresentanti della scena militante italiana.
Taking it easy, brano interamente cantato in inglese, è una splendida composizione elettro-acustica dai toni delicati e rilassati (oltre che uno spassionato suggerimento!).
Caramba, semplicisticamente visto come un brano di incitamento alla sommossa, è la chiara rappresentazione in musica di quelli che in seguito verranno ricordati come “anni di piombo”. Un documento storico.
Afghanistan, scritto con Camerini, segue il filo conduttore del brano precedente, segnando un ipotetico parallelo tra la guerra in Afghanistan e gli episodi di guerriglia urbana che imperversavano nelle città italiane in quegli anni (Milano su tutte). Quando si ha il coraggio di dire la verità (seppur scomoda)!!!
(continua… alla prossima con Sugo!)
(Puoi leggere questo articolo nel numero UNIDICI del menostressJournal, scaricabile liberamente da QUI !)
   

POEB - CREUZA DE MA live

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menoBLOG - life in Biccari

Mercoledì 19 Agosto 2009 12:24

"Canzoni per un amico"
Biccari, 10 agosto 2009

CREUZA DE MA

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Andrea Fallacara: chitarra e voce
Antonio Toto Salvati: chitarra e voce
Dario Casasanta: tastiere e voce
Francesco Stampone: mandolino
Nicola Goffredo: basso
Donato Fiorella: batteria

 

 

 

   

POEB - FIUME SAND CREEK live

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menoBLOG - life in Biccari

Mercoledì 19 Agosto 2009 12:24

"Canzoni per un amico"
Biccari, 10 agosto 2009

FIUME SAND CREEK

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Andrea Fallacara: chitarra e voce
Antonio Toto Salvati: chitarra e voce
Dario Casasanta: tastiere e voce
Francesco Stampone: mandolino
Nicola Goffredo: basso
Donato Fiorella: batteria

 

 

 

   

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