di Lorenzo Celli
Un vero e proprio obbligo formativo a qualsiasi età come scopo della vita! Attrezzarsi mentalmente verso una prospettiva dove campeggia un elemento di enorme disturbo come la parola “dovere” già implica una superficiale interpretazione che allarga il significato di ciò che sembra ovvio.
Si arriva così ad una preoccupante confusione. Tanto da non essere capaci di assaporare una concezione arricchita della gioia di vivere. La felicità non si sistema comodamente nell’imitazione delle mode di un mondo malato, ma si pregusta attraverso messaggi della propria interiorità. Possiamo decidere di non essere infelici! Sempre che ognuno registri ed elabori quanto necessario per ottenere una personalità serena e sicura.
Si può essere felici con i propri limiti senza paure immotivate, gelosie, invidie, finzioni, ambizioni ed esigere molto da se stessi e poco dagli altri! Semplici abitudini di vita che diventano benessere, a costo praticamente nullo.
La felicità si vive di fronte alla bellezza, alla verità, all’amore, ad un tramonto o ad un cielo stellato! Se invece la nostra capacità di sognare si è smarrita… si rischia una inquieta disavventura.
Le scelte che siamo abituati a chiamare “problemi” ci condizionano nella vita di relazione e per qualche ora di santa solitudine con il gusto della semplicità. In tal modo i tempi della vita sono frutto di atteggiamenti mentali che bloccano il nostro potenziale, contro il quale solo noi abbiamo eretto barriere! Non si possono cambiare i comportamenti se la mente rimane come il più potente strumento non affidabile nella percezione.
Ci manca l’applicazione seria per prendere atto che persone e avvenimenti della nostra vita… ”congiurano” per il nostro bene!
F. Canale – 19 anni – focomelico: “Molti non sono felici perché conoscono poco il D N A della propria anima!”
(Puoi leggere questo articolo nel numero CINQUE del menostressJournal, scaricabile liberamente da QUI !)